500 salme non sepolte ai Rotoli di Palermo. Orlando: fuori le vecchie salme

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Al cimitero dei Rotoli di Palermo al momento si trovano in attesa di sepoltura quasi 500 salme, i familiari dei defunti sono stanchi dii attendere che ai loro cari venga dato un degno luogo di riposo.

Le proteste della lega contro Orlando

La lega ieri mattina ha indetto una giornata di protesta alle porte del cimitero, i cittadini a loro detta sono stanchi della scarsa amministrazione del governo Orlando che ancora non muove un passo verso coloro che affrontano situazioni di difficoltà. Ormai le ordinanze pubblicate per a risoluzione del problema sono 5, e sono state inutili, manca infatti una visione progettuale da adottare e nel frattempo è importante non scaricare responsabilità sui dipendenti, che nonostante le dimissioni del vecchio assessore responsabile non sono ancora in grado di risolvere il sovraffollamento.

La situazione dei cimitero più grande di Palermo è un chiaro simbolo della sofferenza organizzativa che la città deve affrontare, tutto a causa di un sindaco che dopo tanti anni di servizio ha perso di mano la gestione del comune intero. Leoluca Orlano, in vece di sindaco e governatore, dovrebbe ritenersi responsabile della difficoltà dei cittadini nel seppellire i propri cari, così come è responsabile di tutti quei consiglieri comunali che voteranno contro la sua sfiducia, proibendo alla città il progresso e il cambiamento.

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Le nuove ordinanze, cosa cambierà per l tumulazioni di 50 anni fa

Intanto il sindaco ha emanato una sesta ordinanza secondo la quale le sepolture che sono state concesse devono subito essere messe in atto, al contempo le sepolture avvenute da più di 50 anni, ai tumulate o mai registrate dovranno essere ritornate per permetter la sepoltura delle “nuove” salme.  Ha emesso inoltre un ricorso per l’acquisto dei materiali necessari, per i servizi diretti a chi frequenta il cimitero e anche per la rotazione del personale comunale che non ha variato le sue presenze per anni sia negli uffici dei cimiteri, che presso la stessa struttura Santa Maria dei Rotoli.

Le famiglie i cui cari sono sepolti da più di 50 anni, come specificato dall’ordinanza, saranno avvisate tramite un avviso sull’Albo Pretorio ed affisso all’ingesso del cimitero di Vergine Maria, sono circa 300 le famiglie in questione. Se nessun congiunto reclamerà i resti dei defunti questi saranno posti nell’ossario comune.

Le deludenti parole di Orlando, che giustifica la negligenza del comune

Le parole di Orlando intanto lasciano un po’ l’amaro in bocca, in quanto tratta l’argomento senza avanzare scuse alle famiglie di coloro che ancora giacciono nelle sale comuni:

“Questa è la quinta ordinanza che emetto da quando ho deciso di mantenere per me le deleghe sui cimiteri. Da allora si è arrestato l’aumento delle salme a deposito, che proseguiva da agosto dello scorso anno, e c’è stata una minima diminuzione delle salme a deposito. Sono perfettamente cosciente che questi non sono i risultati auspicati e programmati con i precedenti provvedimenti, segno della complessità della situazione ma anche di una non adeguata comprensione della gravità di quanto sta avvenendo e, probabilmente, di una sottovalutazione delle responsabilità che ne derivano per tutti i soggetti coinvolti. Per questo ritengo che non sia più rinviabile una massiccia rotazione del personale, che ho già avviato affidando la scorsa settimana un nuovo incarico di Responsabile del servizio cimiteri”.