Autista dell’Amat positivo al Covid, ricoverato in ospedale

0
384
Tempo di lettura: 2 minuti

Secondo caso di Covid all’Amat. Altri 24 colleghi messi in quarantena. L’Amat rassicura: “Nessun allarmismo, escludiamo la presenza di focolai”

Coronavirus di nuovo all’Amat

Un altro dipendente dell’azienda che si occupa del servizio di trasporto urbano è risultato positivo al Covid-19. Dopo il caso registrato tra il personale del settore segnaletica, è stato accertato un altro caso di contagio. Si tratta di uno degli autisti che sono impegnati ogni giorno in servizio sui mezzi che attraversano quotidianamente la zona di via Oreto. Secondo le prime informazioni l’autista avrebbe accusato alcuni problemi respiratori, convincendosi così ad effettuare i controlli (prima il test sierologico e poi il tampone rinofaringeo) che hanno reso necessario il ricovero in ospedale e l’isolamento. Nonostante un principio di polmonite, le sue condizioni non desterebbero comunque preoccupazione. “L’autista era stato in ferie per alcuni giorni ed era tornato in servizio per un giorno, poi si era assentato nuovamente. Adesso stiamo tracciando tutti contatti di concerto con l’Asp ma possiamo sin da adesso assicurare che sono tutti esterni all’azienda” Questo è quanto rilasciato dall’Amat. Secondo fonti interne gli autisti in quarantena sarebbero 24 su circa 600, uno di questi sarebbe stato richiamato dall’azienda proprio durante un servizio

Non il primo caso di Covid all’Amat

Non è il primo caso di Coronavirus nell’azienda di trasporto urbano Amat, l’altro caso accertato è un lavoratore che si occupa della segnaletica da alcuni giorni assente dagli uffici. L’azienda di via Roccazzo ha avviato le procedure di sanificazione e predisposto tamponi per gli altri dipendenti. Un caso che allarma i vertici dell’azienda, Michele Cimino, presidente dell’Amat dichiara: “Abbiamo avuto la comunicazione della positività del dipendente e dalla prossima settimana inizieremo i tamponi dei dipendenti. Abbiamo già iniziato tutte le procedure di sanificazione previste in questi casi. Posso dire che il lavoratore da alcuni giorni era assente dagli uffici e questo potrebbe avere evitato il diffondersi del virus. Certo, lo sapremo dopo il risultato degli esami”. Dopo questo caso l’azienda ha disposto l’esecuzione dei test sierologici, su base volontaria, per tutto il personale.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Rimani aggiornato sulle ultime novità!