Concorso docenti in arrivo, la data e tutte le informazioni

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Uno spiraglio di luce si è aperto in questi giorni sul mondo del lavoro statale in Sicilia! Dopo mesi di lunga attesa sono finalmente arrivate date e condizioni di svolgimento del concorso straordinario per l’integrazione dei docenti nelle scuole di tutta l’Italia.

Il nuovo concorso, cosa prevede

La data in cui si suppone che saranno svolte le prove di concorso è il 22 ottobre prossimo, dove tutti gli insegnanti di medie e superiori con almeno tre anni di servizio potranno accedere ai posti vacanti sulle cattedre italiane. Sono 32 mila i posti disponibili e per accaparrarseli sarà necessario svolgere tutte le prove concorsuali che andranno avanti fino a fine novembre. Una volta terminate le assegnazioni dei docenti delle secondarie partiranno le gare di concorso per chi ambisce alle cattedre alla scuola dell’infanzia e alle elementari con oltre 46mila cattedre complessivamente disponibili, si suppone che la fase preselettiva sarà portata termine entro la fine del 2020.

La data del concorso sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale domani, ma l’anno scolastico è già iniziato, per questo coloro che risulteranno idonei alla fine del concorso saranno resi professori di ruolo a partire dal prossimo anno, in maniera retroattiva, per cui i precari dovranno attendere un altro anno prima di poter tirare un respiro di sollievo.

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Un’opportunità persa per un soffio

Un mese fa si è aperta una nuova speranza invece per coloro che dalle graduatorie 2016 e 2018 non sono riusciti ad accaparrarsi un posto da insegnante, l’emergenza Covid ha costretto il mondo della scuola a richiamare a sé 84 mila docenti in tutta Italia, numero che non è stato sodisfatto con la fase di assunzioni ordinaria. Per questo motivo è stato possibile permettere a coloro che erano stati scartati dalle scorse graduatorie di fare richiesta per qualsiasi provincia o regione. Bastava infatti (n.d.r. entro il 2 Settembre) presentare regolare domanda ed attendere l’assegnazione, questa una volta avvenuta avrebbe obbligato il candidato per 5 anni nel comune di destinazione, alla fine dei quali sarebbe stato possibile richiedere il trasferimento presso il comune di residenza.