Continua l’emergenza al cimitero dei Rotoli: “Le ordinanze non risolveranno il problema”

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Massima riservatezza da parte dell’amministrazione comunale in merito agli esposti che il sindaco ha inviato alla procura di Palermo in merito all’emergenza del cimitero dei Rotoli. Gli esposti sono stati stilati direttamente dal sindaco Orlando, altri, a quanto pare, avrebbero in calce le firme dei dirigenti responsabili del settore. Gli esposti in questione sono almeno tre. Sembra che uno riguardi dei resti ossei abbandonati fra le sepolture dopo la esumazioni al cimitero.

La denuncia e la nuova ordinanza

La denuncia è arrivata a seguito di una segnalazione di un cittadino. Durante un sopralluogo della direzione cimiteriale vennero scoperti dei frammenti ossei abbandonati fra sterpaglie e rifiuti. Quindi la situazione emergenziale al cimitero dei Rotoli sembra non sbloccarsi. Il sindaco Orlando giorni fa ha emanato la quinta ordinanza in meno di due mesi, dopo le dimissioni dell’assessore ai Servizi cimiteriali Roberto D’Agostino. Non riuscendo a risolvere in tempi brevi l’emergenza al cimitero dei Rotoli gravata dall’accumulo di feretri in deposito, ha deciso di disporre nuovi provvedimenti. Il cambio del personale amministrativo e la nomina di un nuovo dirigente ai Servizi cimiteriali, sono due fra i punti più importanti della nuova ordinanza sindacale. Secondo alcune informazioni, ritorna in campo l’ex dirigente Ferdinando Ania, in passato già responsabile del servizio ma rimosso dopo la nomina dell’assessore D’Agostino. Resta invece Antonino Pavia, dirigente facente funzioni di direttore. Ma nonostante le soluzione impiegate il problema persiste.

Interviene Gabriele Marchese

Un parere critico sulla gestione dell’amministrazione comunale della vicenda arriva da Gabriele Marchese, secondo cui le ordinanze emanate da Orlando non rappresentino la soluzione. “Le ordinanze non sono risolutive al problema. Basta guardare come ho risolto anni fa l’emergenza. E’ lì la soluzione“. Gabriele Marchese era stato proposto dal sindaco Orlando come commissario al cimitero dei Rotoli dopo l’indagine giudiziaria su presunti episodi di corruzione nella gestione delle sepolture dei defunti. Ma alla fine il professore ha scelto di intraprendere un’altra strada. L’ex comandante della Polizia Municipale nel 2011 ha ricoperto il ruolo di direttore degli “Impianti cimiteriali del Comune“. Marchese in quegli anni ha risolto l’emergenza bare, usando i posti liberi delle cappelle gentilizie temporaneamente requisiti ai proprietari.

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“La situazione è insopportabile e intollerabile”

Da ricordare l’esposto presentato dalla Lega in merito alla pessima gestione della situazione. “La situazione è insopportabile e intollerabile. Siamo stati, da un lato, coperti di ridicolo in tutta Italia, visto che la notizia è abbondantemente ‘passata’ anche sugli organi di stampa e tg nazionali – sostiene Igor Gelarda – e dall’altro tutto ciò è vergognoso verso quello che è il culto della Pietà nei confronti dei morti. Pietà verso i defunti che gli esseri umani hanno avuto sin dalla notte dei tempi e che nella Palermo del 2020 sembra non potersi più praticare. In questi giorni abbiamo ricevuto decine di segnalazioni di parenti che sono costretti a vedere i propri cari “a deposito” da diversi  mesi – sottolinea Gelarda -. Persone che hanno perso la madre, il padre o un fratello e che soffrono già tanto per questo distacco. Inoltre riteniamo che si potrebbe porre anche un pericolo sanitario, acuito dalle alte temperature estive, oltre che di incuria e di cattiva gestione. I progetti di ampliamento, la realizzazione di un nuovo cimitero e del nuovo forno  crematorio sono fermi al palo e non si riesce a superare questa fase di emergenza che è ormai diventata annosa”. Anche Sinistra Comune ha attaccato l’amministrazione comunale. “Il sindaco si avvalga dei poteri di ordinanza poiché la situazione al Cimitero dei Rotoli è particolarmente grave e servono interventi urgenti per la tutela della salute pubblica, nonché per il rispetto dei defunti – dichiara la consigliera Caterina Orlando – È necessario intervenire su due terreni: requisire le sepolture che hanno posti vacanti, così da collocarvi velocemente le salme attualmente in deposito, e disporre la cremazione gratuita dal momento in cui, sempre con procedura d’urgenza, si proceda col ripristino del forno crematorio”.