Covid-19, gli aeroporti saranno i primi a sperimentare i test rapidi

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Conseguentemente all’aumento dei contagi in ingresso in tutta la Sicilia, gli aeroporti principali della regione hanno deciso di adottare il metodo di screening rapido introdo tto da qualche settimana in italia per testare l’eventuale positività al Covid dei viaggiatori.

Test rapidi in arrivo, come funzionano?

I primi test rapidi sono in arrivo oggi a Palermo, presso l’aeroporto Falcone e Borsellino. A partire da questa sera saranno utilizzati su tutti i passeggeri in arrivo dalle regioni più a rischio della Francia (secondo l’ordinanza saranno: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra) e sui viaggiatori di rientro da Spagna, Grecia e Croazia. Si tratta di un test rinofaringeo eseguito dai medici dell’Asp il cui risultato è disponibile in soli 15 minuti. In caso di positività, dopo un ulteriore tampone di conferma, l’Asp darà il via al tracciamento epidemiologico nei confronti del paziente.

Secondo Salvatore Zichichi, medico dell’Umsaf, saranno messe a disposizione dei controlli due sale degli aeroporti dove i viaggiatori attenderanno il risultato. Il test non sarà necessario per chiunque ne abbia già svolto uno nelle 72 ore precedenti.

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Le alternative al test ci sono e funzionano

La novità del test rapido è solo un’opzione aggiuntiva alle regole già imposte dal governo Musumeci nell’ordinanza del 12 Agosto 2020, riconfermata giorno 11 Settembre dello stesso anno, le regole, imposte a tutti i passeggeri che abbiano transitato in Croazia, Grecia, Malta, Spagna e Francia sono le seguenti, alternative tra loro, quindi se se ne verifica una non è necessario svolgere anche le altre:

  • Obbligo di presentazione all’atto di imbarco la prova di essere stati sottoposti nelle ultime 72 ore ad un test molecolare o antigenico con risultato negativo tramite tampone.
  • Obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico in loco, per mezzo di un tampone in ogni luogo di confine. Nell’attesa dei risultati i viaggiatori saranno indirizzati verso la propria dimora o abitazione qualora il test non fosse rapido.
  • I positivi, anche se asintomatici, sono costretti  a comunicare il loro stato prima della partenza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria del territorio di destinazione.
  • In caso di manifestazione di sintomi del Covid-19 al ritorno da un viaggio, nonostante il test rapido svolto in loco risultasse negativo, sarà obbligato a segnalare la propria condizione alle autorità sanitarie tramite gli appositi numeri dedicati.

Momentaneamente i controlli in oggetto sono svolti solo presso gli aeroporti di Catania e Palermo, poichè non ci sono voli provenienti dalle aree a rischio diretti ad altri aeroporti della regione. Di conseguenza i controlli sono diretti e convenzionati con le Asp delle due grandi città.