Denise Pipitone, i genitori straziati 16 anni dopo la scomparsa

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Dopo 16 anni dalla scomparsa della piccola Denise Pipitone sono ancora tanti gli interrogativi senza risposta. Quello che è successo l’1 Settembre del 2004 nel comune di Mazara del Vallo è ancora un mistero che non trova un soluzione.

Il rapimento

Denise aveva solo 3 anni e mezzo quando è stata strappata alle braccia della sua famiglia, che nonostante il duro lavoro non è riuscita a trovare pace. Oggi in ricordo della piccola la comunità intera esprime vicinanza e solidarietà alla famiglia ed in particolar modo ai genitori. La piccola bimba dagli occhi da cerbiatto oggi avrebbe 20 anni, ma la sua età è ferma a quel maledetto 1 settembre quando alle 12 è sparita dal marciapiede su cui stava giocando, in Via Domenico La Bruna. Quel giorno ha stravolto la vita dei genitori della piccola, di tutta la sua famiglia ma anche di tutta la comunità, che da quel giorno non si è più sentita protetta dalle mura del proprio paese.

Le parole dei genitori

“Sono trascorsi anni dal sequestro della nostra bambina, nulla è cambiato, la mancanza di verità e giustizia permane nel tempo. Chi sono i colpevoli del rapimento di Denise? Su questo non abbiamo dubbi, senza dover aggiungere altro. Noi genitori, meritiamo e pretendiamo delle risposte certe e concrete dalla giustizia italiana, i bambini non spariscono nel nulla!”

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Queste le parole che Piera maggio e Pietro Pulizzi, mamma e patrigno della piccola, scrivono sul loro blog personale, che noi consigliamo di visitare e condividere, in occasione del 14esimo anno di scomparsa della figlia, mentre oggi per ricordare gli anni trascorsi ad aspettare che la loro bambina tornasse a casa pubblicano questo volantino pieno di rabbia e delusione:

“Alcune persone non cambieranno MAI! Vigliacchi erano e sempre lo saranno, non hanno un cuore, tanto meno una coscienza, sono stati generati da mostri senza dignità! #NoiNonMolliamo!”

Eppure nonostante l’impegno costante della famiglia di Denise non c’è traccia da 16 anni: “Rimaniamo in attesa, impantanati dentro delle verità nascoste, dietro l’omertà e la codardia di alcuni. A tutti coloro che sono stati coinvolti nel nostro caso, in ogni senso, poniamo una domanda: se fosse stata vostra figlia a ricevere tanto male, vi sareste rassegnati davanti a tanta immane crudeltà e ingiustizia? Non avremo mai pace finché non ci sarà giustizia e verità, tanto meno l’ avranno i responsabili. Ai mostri che vigliaccamente si sono macchiati di tale gesto, auguriamo che tutto il male procurato, come boomerang gli torni contro. I bambini non si toccano! Noi non molleremo e continueremo sempre a cercare Denise, FIGLIA NOSTRA E DELL’ ITALIA INTERA!”