Fermato un furgone diretto a Palermo con moto rubate dentro, scatta una denuncia

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Il veicolo è stato rintracciato dalla Polstrada dalle parti di Resuttano-Caltanissetta. Denunciato per ricettazione un trentenne.

L’accaduto

Rintracciate grazie al segnale lanciato da un impianto satellitare installato su una delle due moto rubate a Catania e destinate ad essere vendute al mercato nero di Palermo. E’ partita una denuncia nei confronti di un trentenne con l’accusa di ricettazione dopo essere stato fermato a bordo di un furgone sull’autostrada Palermo-Catania, all’altezza di Resuttano (Caltanissetta). L’intervento è stato effettuato dagli agenti della polizia stradale della sottosezione di Buonfornello che è scattato dopo la denuncia di furto da uno dei proprietari delle motociclette. Il segnale GPS della moto segnava che il mezzo si trovasse in movimento lungo l’A19 diretto verso il capoluogo siciliano. Le squadre di agenti hanno così intercettato un furgone, dopo aver intimato l’alt al conducente del mezzo hanno poi continuato con un controllo approfondito del furgoncino.

Le dichiarazioni della polizia

“La perquisizione ha consentito di trovare due motocicli, tra i quali quello segnalato dall’apparato GPS. Un successivo controllo è servito ad accertare che anche l’altro motoveicolo rinvenuto era stato oggetto di furto il giorno precedente a Valverde, nel Catanese” spiegano gli agenti. I legittimi proprietari sono stati contattati e invitati negli uffici della Polstrada di Buonfornello per la restituzione dei mezzi precedentemente rubati. Il conducente del furgone, un trentenne residente nel quartiere Zen di Palermo è stato deferito dall’autorità giudiziaria. “Sono in corso le indagini per chiarire a chi fossero destinati i mezzi rubati e ricostruire la filiera illecita che, a partire dal furto, avrebbe plausibilmente alimentato un mercato parallelo a quello delle compravendite lecite” concludono dalla questura.

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Altri casi di furti di auto e moto

Altri giovani sono stati denunciati per furto di mezzi di trasporto, questa volta però a Palermo. La polizia ha arrestato due giovani di 18 e 24 anni e denunciato un terzo di 19 anni per il reato di furto aggravato in concorso dopo aver provato a rubare una Smart parcheggiata in via Ida Castelluccio, alla Zisa. Erano le 3 di notte quando un testimone avvertì le autorità chiamando il numero unico d’emergenza 112. Dalla ricostruzione della Questura: “I poliziotti, imboccando via Eugenio L’Emiro, sono riusciti a individuare i tre malviventi a bordo delle auto segnalate. Mentre uno di loro si allontanava a piedi facendo perdere le proprie tracce tra i vicoli del quartiere, gli altri due, abbandonata la Smart sono fuggiti a bordo della Lancia Ypsilon”. Da cioè si è creato un inseguimento lungo le vie della Zisa dove alla fine sono stati bloccati e identificati. I ragazzi di 18 e 24 anni avevano già precedenti di polizia. “Grazie alla perquisizione i poliziotti sono riusciti a rinvenire tipici utensili da ‘scasso’ come un martello una chiave esagonale e un dispositivo di autodiagnosi, utilizzati presumibilmente poco prima per manomettere uno degli sportelli della Smart e il nottolino di accensione”. All’interno di una delle due auto c’era anche un borsello con i documenti di un terzo ragazzo che è stato successivamente individuato grazie alla descrizione del testimone.