Fuoco e paura ad Altofonte, migliaia di euro di danni e cittadini sfollati

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Alle 21 di ieri il bosco di Moarda, ad Altofonte, è stato dato alle fiamme da dei piromani spietati. In poco più di 10 minuti è divampato un incendio che ha interessato due km della collina palermitana, spingendosi anche oltre alle prime abitazioni.

Le dinamiche del terribile rogo

L’incendio è stato appiccato in cinque punti diversi del versante contemporaneamente, nonostante non ci siano stati feriti sono centinaia le persone che sono state costrette ad evacuare le proprie abitazioni, minacciate dalle fiamme. I cittadini del comune nel palermitano sono stati accolti per la notte nella struttura attrezzata al campetto sportivo dalla protezione civile. Erano presenti oltre ai sanitari del 118, i vigili del fuoco, i carabinieri e i volontari della municipale, inoltre sono stati mandati in soccorso volontari da Enna e Caltanissetta in soccorso.

Oggi alle 6 sono arrivati i primi canadair e gli elicotteri della forestale che avranno il compito di mettere fine definitivamente al rogo, poi toccherà ai tecnici della procura capire chi è il folle piromane che ha distrutto il bellissimo monte palermitano. Il comandante dei vigili del fuoco ha rilasciato alla Adn “Se non ci fosse stato un intervento tempestivo i danni sarebbero stati molto più gravi.” Le raffiche di vento non hanno aiutato lo spegnimento del rogo che è risultato difficile da neutralizzare. Ad adesso solo la parte boschiva del monte sta bruciando, quindi il rischio per le abitazioni è ritirato, ma non per il territorio circostante.

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Ecco le conseguenze che i cittadini dovranno affrontare

A causa dell’incendio si è verificato un lungo blackout, e al contempo la fornitura idrica delle zone limitrofe è stata interrotta per alimentare le idropompe dei vigili del fuoco. Il sindaco ha avvisato che fino al termine dell’emergenza non è garantita l’erogazione idrica nelle abitazioni. Già da oggi inizierà la valutazione dei danni che si contano a migliaia, oltre ad un’automobile e dei casolari antichi andati in fumo. L’incendio ha ricoperto la città di fuliggine, da Monreale a Sferracavallo auto e strade sono state ricoperte di spessa cenere scura.