Giro D’Italia: 4 milioni per sistemare le strade, partenza il 3 ottobre da Monreale

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La regione Sicilia ha stanziato 4 milioni di euro per svolgere i lavori sul manato stradale necessari per lo svolgimento del Giro D’Italia. Gli interventi bloccheranno le strade di 6 province siciliane: Agrigento, Enna, Palermo, Catania, Messina e Trapani.

Su le maniche per rendere la Sicilia praticabile

Le azioni di risanamento interesseranno tutto il percorso che collega e quattro tappe siciliane, sia dal punto di vista urbano che non. Alla provincia di Agrigento, come specificato dall’assessore regionale per le Infrastrutture, saranno destinati un milione e 900 mila euro per la manutenzione dei percorsi, a Palermo invece saranno destinati 500 mila euro. Tra pochissimi giorni i cantieri saranno aperti ed attivi, e i responsabili restituiranno ordine e dignità alle strade siciliane, con l’aiuto dei cantieri ANAS sulle strade statali toccate dal giro.

Da questa mattina è stato effettuato un sopralluogo dai tecnici comunali, al fine di accelerare i tempi per la consegna dei lavori alle ditte che dovranno realizzare le opere. Accolti anche due progetti per il rifacimento della Circonvallazione e di Via Palermo avviati dall’ufficio di programmazione progettuale.

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Ecco le tappe del Giro, tra ginestre e vulcani

La grande partenza è prevista per il 3 ottobre, una decisionee improvvisa che servirà a sostituire le tappe di partenza da Budapest, in Ungheria. In Sicilia infatti le tappe sarebbero dovute essere le numero 4, 5 e 6, ma la recente situazione di emergenza ha dato all’isola una grande opportunità economica e turistica. Le tappe ssiciliane creeranno un percorso di 500 chilometri tra fascino e natura: si partirà da Monreale, dalla piazza del duomo normanno classificato nel 2015 come patrimonio dell’umanità.

Il 4 ottobre si passerà da Agrigento, con una leggera salita alleggerita dalla vista della valle dei templi e dei fantastici paesaggi della valle del Belice. Poi si passerà alle pendici dell’Etna: “La giornata dell’Etna sarà… tra le nuvole, da Enna capoluogo più alto della Sicilia al vulcano più alto d’Europa, e l’ultima giornata sarà la tappa dei due mari, dallo Ionio al Tirreno. Sono catanese di Militello, come Pippo Baudo, e ricordo che non c’era una festa patronale al mio paese senza gare di ciclismo. La bicicletta creava eccitazione, mobilitava le coscienze, con le donne che tifavano sui balconi e lungo i marciapiedi” ci fa sapere conn estrema emozione Musumeci, governatore della regione Sicilia.