Grandi premi al cibo Siciliano, è DOP la Provola di Nebrodi

0
235
Tempo di lettura: 2 minuti

Il mondo siciliano del cibo sta ricevendo, negli ultimi anni, decine di premi per la purezza e le origini tradizionali. Riconoscimenti più che meritati per una regione che riesce, nonostante tutto, a legarsi alle proprie origini.

Un grande traguardo, non il primo ma nemmeno l’ultimo per la Sicilia

Ecco perché ieri la magnifica “Provola dei Nebrodi” è stata registrata dalla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea come Prodotto D’origine Controllata. Dobbiamo ringraziare per questo traguardo tutti gli allevatori, i produttori, donne o uomini che siano, che si sono impegnati nella trasformazione del prodotto e per aver creduto fermamente in questo progetto, rispettando giorno dopo giorno con grande impegno le regole del disciplinare della tradizione, l’igiene e tutto ci che ha portato questo grande risultato.

Con l’aggiunta della Provola dei Nebrodi salgono a 33 i prodotti DOP e IGP siciliani, di cui 5 sono formaggi: il Pecorino Siciliano, a Vastedda del Belice, Il Piacentinu Ennese e il Ragusano. Complessivamente sono 64 i prodotti tra cibo (33 prodotti) e vino (31 prodotti) che vantano prestigiosi marchi di qualità internazionali, prova che la nostra isola ha sempre tano da offrire graie a persone che si mettono d’impegno e con orgoglio ed appartenenza rendono queste realtà possibili ogni giorno.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Rimani aggiornato sulle ultime novità!

Grande orgoglio regionale, una boccata di tradizione

L’assessore per l’Agricoltura Edy Bandiera ha espresso tutta la sua soddisfazione con queste parole cariche di orgoglio: “Traguardo importante. Ancora una volta è il segnale che la qualità in Sicilia viene premiata. Sprone soprattutto per i tanti giovani che, in questi anni, abbiamo avviato in agricoltura e che vorranno scommettere sulle produzioni regionali”. La provola dei Nebrodi viene prodotta in 47 Comuni tra Enna e Messina (dove ben 39 enti locali sono coinvolti in vendita e produzione) e può essere consumata in decine di modi: fresca, stagionata, semi-stagionata, soglia e nel metodo più tipico, con un limone in mezzo che stagiona al suo interno.

Bandiera continua affermando che: “Il legame con la zona geografica, compresa prevalentemente all’interno del Parco dei Nebrodi, non può che aumentare e accrescere il valore di tale produzione che si arricchisce della valenza paesaggistica e ambientale di queste aree, per le quali, attraverso la produzione, viene anche preservato il territorio”. Molti apprezzamenti sono stati espressi dall’assessore alle autonomie Locali, Bernadette Grasso, secondo lei infatti questo premio sarebbe un passo avanti verso la promozione del territorio e la valorizzazione delle produzioni locali.