I veri dati sui migranti positivi in Sicilia

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Oggi il ministero dell’interno ha reso noti i dati dei controlli anti covid.
“Da Agosto il test sierologico sostituito con esame rinofaringeo. Il sindaco di Lampedusa al presidente tunisino “vengo lì in barca”.

La situazione per le istituzioni

Dopo l’ordinanza del presidente Musumeci sulla chiusura di centri accoglienza e hotspot sospesa dal TAR è stato fatto ricorso dalla regione Sicilia suscitando polemiche sull’arrivo dei migranti in piena emergenza sanitaria covid 19.

Le fonti del Viminale hanno riferito all’Agi i dati sui controlli a chi sbarca e percentuali reali di contagiati.

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Le dichiarazioni del Viminale

Dal primo giugno sono stati fatti 6300 tamponi, di cui quasi il 4% positivi.

“Per garantire la sicurezza sotto il profilo sanitario anche delle comunità locali, il Viminale ha sempre sottoposto a un attento screening sanitario tutti i migranti sbarcati in Sicilia – si evidenzia – Dopo aver inizialmente previsto il test sierologico, dai primi di agosto è stato introdotto obbligatoriamente l’esame rinofaringeo, con una valutazione immediata del prelievo”.

Dallo scorso giugno sono anche stati trasferiti dalla Sicilia verso altre regioni Siciliane circa 4000 migranti, il Viminale precisa: “tali trasferimenti sono stati intensificati, fin da maggio, al termine del lockdown, in ragione del maggior impatto dei flussi che sopporta la Sicilia. La redistribuzione sul territorio nazionale è avvenuta all’esito dello screening sanitario. Sempre da fonti del Viminale si apprende, inoltre, che in relazione alle maggiori esigenze di vigilanza dei centri per migranti, in Sicilia sono attualmente impiegati 979 militari dell’Operazione strade sicure, 400 inviati nel solo mese di agosto”.

I migranti provenienti dalla Tunisia sono diminuiti passando dai circa 4000 di agosto ai circa 2000 di Agosto. Il Viminale ci tiene a sottolineare: “la riduzione delle partenze è dovuta all’attività di contrasto delle autorità tunisine alle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico dei migranti. Sul fronte dei rimpatri, fanno sapere ancora fonti del Viminale, sono ripresi i voli charter bisettimanali e, dal 10 agosto, in attuazione dell’accordo esistente con la Tunisia, il numero massimo per ciascun volo è stato riportato a 40, consentendo il rimpatrio di 261 tunisini dal 1° agosto al 27 agosto”.