Incendi ad Altofonte, Musumeci dà il via allo stato di calamità

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Dopo le tristi vicende ambientali che la Sicilia ha affrontato questa settimana il governo Musumeci ha annunciato che se la situazione non dovesse migliorare non si tratterrà dal proclamare lo stato di calamità.

Musumeci approda ad Altofonte

Le centinaia di ettari andate in fumo questa settimana vanno protette da nuovi attacchi, è per questo che il governatore regionale Musumeci ha deciso di chiedere a Roma l’attivazione dello stato di calamità naturale, prima che questo avvenga però si attendono i risultati della stima dei danni, alla quale lavorano i dipartimenti regionali della protezione civile, del corpo forestale e dello sviluppo rurale. Ieri pomeriggio Musumeci ha visitato il comune di Altofonte, il quale ha subito danni ad oltre 900 ettari di boschi, ha espresso un grande apprezzamento per coloro che si sono prodigati per la risoluzione di questa difficile faccenda, augurandosi che la partecipazione dei cittadini permetta di arrivare ai colpevoli di questo scempio, che con codardia distruggono patrimoni boschivi frutti di cure ed attenzione da parte della comunità locale.

Cosa cambierà

“Il presidente Musumeci” aggiunge Angela De Luca, sindaco di Altofonte “mi ha assicurato la massima attenzione nei confronti del territorio, la celere messa in sicurezza della montagna ed una presenza costante per qualsiasi esigenza. Il commissario Croce mi ha rassicurato che quest’acqua contribuirà a spegnere gli ultimi focali e a consolidare la vegetazione. Li ho ringraziati a nome di tutti noi, abbiamo perso la montagna, ma guardando a mente lucida i fatti,e tutto quello che ci circonda, possiamo rasserenarci perché non abbiamo vittime o feriti. Ricostruiremo, c’è la faremo, L’assessore Cordaro e tutto il dipartimento forestale farà in modo che nel giro di 10 anni il bosco rinasca con alberi perenni. Dobbiamo sperarlo e dobbiamo crederlo e dobbiamo ottenerlo”.

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“Dobbiamo trarre esperienza per potere eliminare alcune disorganizzazioni o alcuni disguidi verificatisi nelle scorse ore” ha invece detto Musumeci. I responsabili devono essere individuati e perseguiti con severità. Nel frattempo ai cittadini dobbiamo dare la sensazione che le istituzioni ci sono. Sono al loro fianco. C’è da ricostruire un patrimonio di vegetazione irrimediabilmente compromesso, e capire cosa fare per evitare che sulle macerie di questa calamità se ne possono accumulare delle altre”.