La provincia di Palermo in ginocchio, centinaia di positivi tra Villafrati e Corleone

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Non si ferma in Sicilia l’aumentare dei contagi, solo oggi sono stati 132 i nuovi tamponi positivi. La provincia di Palermo è allo stremo.

Torna il panico a Villafrati, impossibile ricreare la zona rossa

L’unica zona rossa durante la quarantena della scorsa primavera è stata la cittadina di Villafrati, dove una casa di riposo per anziani si era rivelata un vero e proprio focolaio di positivi. Ora l’incubo della pandemia torna a colpire il comune nel palermitano, pare infatti che tra i cittadini siano stati scoperti 24 positivi, otto rilevati tramite tampone e sedici tramite i 125 test rapidi che sono stati eseguiti su un campione di residenti che presentavano sindomi riconducibili a quelli del virus. Adesso, in relazione all’aggravarsi della situazione, si attende l’esito di 69 nuovi tamponi che, non appena arriveranno i risultati, potrebbero determinare la chiusura delle scuole poichè già ad oggi ci sono vari docenti tra i positivi.

Il palermitano in crisi, contagi senza limiti

Ma è tutta la zona del palermitano ad essere in seria difficoltà, in ogni comune c’è almeno un contagiato. A Termini Imerese un cittadino è risultato positivo dopo aver svolto vari incontri a scopo elettorale. Tra San Giuseppe Jato e San Cipirrello ci sono 45 casi di Covid.19, sei dei quali si trovano ricoverati in ospedale, tra questi anche il parroco dei paesini. Inoltre nei due piccoli centri abitati sono 200 gli abitanti in quarantena. A Corleone sono 18 i positivi e conseguentemente alla loro scoperta è stata aperta una campagna di screening volontario tramite i test sierologici. Allo stesso modo a Castel buono, in via preventiva, il sindaco ha imposto l’esecuzione di tamponi e test sierologici ai dipendenti di farmacie, parruccherie, centri estetici, bar e ristoranti, ambulanti e venditori del marcato fisso settimanale, agli agenti di commercio residenti e non ed infine ai corrieri che consegnano a domicilio.

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Le conseguenze di un aumento incalzante, a rischio la nostra libertà

Questi incrementi nei contagiati sono la ragione per la quale la Sicilia si torva sotto il mirino dello stato oltre che del proprio governo. Faremmo bene a prepararci a nuovi risvolti nelle prossime settimane che potrebbero riguardare tutte le regole alle quali siamo stati sottoposti fino ad ora. A rischio l’apertura delle scuole, delle attività commerciali, degli aeroporti e di qualsiasi altro luogo che possa in qualche modo essere responsabile dello spargimento del virus. Si presume che a partire dal primo giorno di ottobre entreranno in vigore nuove ordinanza del governo Musumeci che potrebbero stravolgere il modo di vivere già precario che abbiamo avuto fino ad ora, causando il cambiamento delle norme di prevenzione e delle regole dedicate alla pandemia.