Malaspina: dà fuoco alla sua cella e aggredisce due poliziotti

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La vicenda è accaduta nel carcere minorile Malaspina: il detenuto ha tentato di incendiare la cella ed in seguito ha aggredito due poliziotti con un bastone. “Il minore – afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe – si è prima rifiutato di rientrare in cella. Poi, una volta entrato per prendere delle sigarette, non potendo più uscire, ha minacciato ed aggredito i poliziotti dopo avere dato fuoco alle suppellettili”. Il Sappe ribadisce “che l’attuale situazione in cui versa il carcere minorile di Palermo è preoccupante e indispensabile appare un intervento dei competenti uffici dipartimentali atto a ristabilire un clima di serenità scomparso da tempo”. Così Capece, che solidarizza con i feriti, evidenzia come nel carcere minorile di Palermo si siano vissuti “momenti di grande tensione e pericolo, gestiti con grande coraggio e professionalità dai poliziotti penitenziari”. “Poteva essere una tragedia – sottolinea il segretario del Sappe – sventata dal tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari di servizio nel reparto e dal successivo impiego degli altri poliziotti penitenziari in servizio nel carcere. Quanto accaduto nell’Istituto penale per minorenni di Palermo è sintomatico del fatto che le tensioni e le criticità nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti, ma è evidente che l’amministrazione della Giustizia minorile e di comunità deve trovare serie e urgenti soluzioni alla grave situazione riferita all’organico del reparto di polizia penitenziaria del carcere di Palermo”.

Non è la prima violenza accaduta nel carcere

Il sindacato di polizia penitenziaria Sappe denunciò a Maggio di quest’anno un episodio di violenza spiegando che un detenuto, maggiorenne, avrebbe colpito due poliziotti per i quali è stato necessario ricorrere alle cure dei sanitari. L’ultimo caso era stato registrato appena una settimana prima. Cinque gli agenti colpiti da un minorenne  al quale, nei giorni precedenti, era stato sequestrato un cellulare. ” La situazione – dice il segretario generale Sappe, Donato Capece – sta diventando ogni giorno sempre più tesa e pericolosa ed è grave l’assenza di interventi da parte dell’Amministrazione. Ai colleghi feriti va tutta la nostra solidarietà, ma siamo pronti a scendere in piazza a protestare contro la mancanza di adeguati provvedimenti ministeriali verso chi in carcere si rende responsabile di comportamenti violenti e aggressivi contro la Polizia penitenziaria”.

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