Manomessi appalti pubblici per un valore complessivo di 25 milioni di euro.

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I dirigenti del Consorzio Autostrade Siciliane sono stati accusati per corruzione, falsità ideologiche, turbativa d’asta e truffa, poiché manomettevano gli appalti pubblici.

Sono scattate le misure cautelari dalla Direzione Investigativa Antimafia per: Angelo Puccia, 60 anni, ingegnere, funzionario del C.A.S. e consigliere comunale di Castelbuono; sospensione dai pubblici uffici per Alfonso Edoardo Schempisi, 68 anni, ingegnere e funzionario del C.A.S; infine è anche scattato il divieto temporaneo di contrattare con la pubblica amministrazione per l’imprenditore milanese e rappresentante legale della Notari Luigi S.p.a, Fabrizio Notari, 62 anni. Inoltre anche altri cinque funzionari sono stati indagati.

Secondo le indagini, sono emerse gravi irregolarità nell’appalto della manutenzione delle gallerie, predisponendo documentazioni false, finalizzata a percepire gli incentivi del C.A.S. per un totale di 47.000 euro. Inoltre sono stati truccati anche gli appalti per il ripristino dell’asfalto drenante del Viadotto Calamo lungo la A/20 e anche della riapertura della galleria situata lungo la A/18.

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Infine sono stati anche truccati gli appalti pubblici per i lavori di messa in sicurezza delle gallerie “Tindari” e “Capo d’Orlando” lungo la A/20 per una base d’asta del valore complessivo di 25 milioni di euro.