Musumeci ci riprova: “al lavoro per un provvedimento contro l’emergenza migranti”

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Nonostante le diffidenze di Musumeci e la sua ultima ordinanza respinta il governatore prova di nuovo a prendere provvedimento contro l’emergenza migranti.

Dopo l’incontro a Palazzo Chigi

Subito dopo l’incontro sull’emergenza migranti col premier Conte il governatore dichiara: “Abbiamo aperto una breccia in un muro che sembrava di cemento armato. Quello del popolo siciliano è un interminabile calvario. La gente ha paura, ed è un paura che si accentua con il Covid, Questo l’ho detto a Conte e ai ministri presenti”. “Col governo restano diversità di vedute, ci hanno presentato alcune iniziative, ma slegate da un calendario. Noi abbiamo chiesto che non arrivino più navi delle Ong e che l’Unione Europea faccia la sua parte. Siamo contrari all’ampliamento di hotspot, ovunque si trovino nell’isola. Abbiamo spiegato che Lampedusa vive forti tensioni sociali” e il presidente del consiglio Giuseppe Conte “ha assicurato interventi economici a sostegno. Abbiamo detto al governo che restiamo vigili, non indietreggiamo di un solo centimetro”. Il presidente della regione scrive su Facebook: “E’ una condizione di illegalità che il governo centrale si è impegnato a rimuovere dopo una nostra presa di posizione ferma e. forse, senza precedenti. Venerdì sarà svuotato l’hotspot di Lampedusa: lo abbiamo chiesto, ci è stato confermato e voglio crederci”. Il governatore resta però “diffidente” nei confronti del governo centrale che ha assunto diversi impegni ma non ha fornito “alcuna certezza” in merito all’emergenza migranti a Lampedusa.

La risposta di Conte

Il premier Giuseppe Conte dichiara: “Tra giovedì e venerdì arriveranno 2 navi di grandi dimensioni e contiamo così di svuotare Lampedusa. Siamo pronti a rafforzare la sorveglianza sanitaria dei migranti per garantire la massima sicurezza della popolazione. Lampedusa, In particolare, merita misure economiche di favore, con specifico riguardo a sospensione di adempimenti e versamenti, anche arretrati. La sofferenza economica, e non solo, merita una risposta forte dello stato”.”Siamo consapevoli delle difficoltà che state vivendo e della necessità di studiare insieme le soluzioni più efficaci per far fronte a queste difficoltà. Ma sappiamo anche che il fenomeno è complesso da sempre e non bastano gli slogan per affrontarlo ma sono necessarie iniziative a vari livelli e interventi ben sinergici e ben coordinati.

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