Orlando: mozione di sfiducia da M5S e Lega, “voce ai palermitani”

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Il movimento cinque stelle con il supporto della lega e di altri esponenti del comune di Palermo ha stilato e firmato una mozione di sfiducia nei confronti danni del sindaco Leoluca Orlando.

Il secondo tentativo

Questo non è il primo tentativo del movimento cinque stelle di cacciare Orlando: nel novembre del 2019 era stato fatto un tentativo che raccolse però solo 9 firme, con l’intento di sfiduciare Orlando e la sua giunta comunale; il minimo per presentare una mozione di sfiducia sono 16 firme, quindi il tentativo fu vano.
Questa volta la situazione cambia: le firme raccolte sono 19, tra cui quelle del sindaco Ferrandelli ed altri esponenti noti alla politica palermitana.

Le motivazioni della mozione di sfiducia

Il movimento 5 stelle ha da sempre dichiarato che non reputava idonea l’amministrazione dell’attuale sindaco ed hanno chiaramente dichiarato guerra all’opposizione invitando chi non avesse intenzione di aspettare la fine del mandato a schierarsi al loro fianco.

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L’ha fatto la lega per prima, grazie alla quale i voti per la mozione di sfiducia sono aumentati notevolmente, raddoppiati rispetto allo scorso tentativo.

Le motivazioni per la richiesta di sfiducia non sono infatti chiare e non vedono d’accordo i 19 firmatari:

«Non c’era fretta; ma bisognava trovare accordo sui punti per i quali chiediamo le dimissioni. Dai debiti fuori bilancio, diventati ormai una consuetudine alla mobilità fino al progetto da 500 milioni per il Centro direzionale regionale. Si rischia di fare passare un’opera così mastodontica senza alcun intervento del Consiglio comunale sulla sua collocazione» spiega Marianna Caronia.

Più decisa della collega, invece, interviene Sabrina Figuccia che da voce a molti palermitani:

<<Non c’è più spazio per i giochetti, i dubbi, i se e i ma: la mozione di sfiducia contro il sindaco Orlando deve essere presentata e votata immediatamente e chi non la pensa così lo dica chiaramente, così i palermitani sapranno valutare chi ama di più la città o la propria poltrona. Questa farsa deve finire, è da mesi che si parla della mozione di sfiducia e, quando sembra che siamo in dirittura finale, qualcuno si tira indietro. Un balletto indecente di prese di posizioni che mortifica in primis la politica ma soprattutto i palermitani, la cui stragrande maggioranza ne ha fin sopra i capelli di Orlando e dei suoi. Non si può negare che, in passato, più remoto che decente, il sindaco abbia fatto qualcosa di buono, adesso però è il momento di cambiare radicalmente pagina. E l’unico sistema è presentare e mettere ai voti questa benedetta mozione di sfiducia. Se qualche consigliere comunale, soprattutto d’opposizione, preferisce con il tirare a campare per difendere il proprio strapuntino, se ne assuma la responsabilità mettendoci la faccia, altrimenti faccia il proprio dovere e firmi la mozione di sfiducia>>.

Fabrizio Ferrandelli firmatario

<<La mia firma è un atto assodato, prima o dopo poco importa>>, rassicura Fabrizio Ferrandelli che si trova tra coloro che sono pronti a firmare la mozione di sfiducia nella Sala delle Lapidi contro l’attuale sindaco.
<<Sono aperto a qualsiasi testo, a qualsiasi sfumatura possa mettere insieme il più alto numero di consiglieri che lasci queste scomode poltrone e restituisca la parola agli elettori per lasciarsi alla spalle questa fallimentare amministrazione- commenta – Garantisco il mio sostegno, il mio supporto, il mio voto, la mia forza e la mia presenza. Non mi appassionano né il testo, né le sfumature io sono per l’obiettivo. Può esserci scritto tutto ed il contrario di tutto, conta soltanto il voto che pone la fine a questa esperienza disastrosa>>.

Vediamo quindi scontrarsi chi vuole firmare la mozione di sfiducia cercando di stilare un elenco di motivi validi legati all’amministrazione comunale e chi è pronto a fare di tutto purché il sindaco Orlando venga tolto dalla sua poltrona per, a loro dire, rispettare il volere dei palermitani.