Palermo: a distanza di 2 giorni dal rientro a scuola bidello risulta positivo al virus

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Contagiato un collaboratore scolastico alla Colozza-Bonfiglio di via Imera dopo un caso registrato nella sua famiglia.

La situazione attuale nella scuola media

Nel plesso scolastico di via Imera Colozza-Bonfiglio è stato registrato un caso di Coronavirus. Si tratta di un bidello, dopo un caso registrato nella sua famiglia anche lui è risultato positivo. La notizia arriva a due giorni dalla prima campanella per circa 180 studenti del plesso della scuola media situata alla Zisa. Questa mattina alcuni genitori si sono presentati ai cancelli della scuola per parlare con la preside, la quale però predica massima calma.

La preside della scuola risponde

“Abbiamo fatto ieri una riunione in videoconferenza per informare le famiglie e spiegare loro la situazione. Il plesso è stato già sanificato e non c’è nulla da temere, basta rispettare le regole e stare attenti. La scuola deve ripartire, i nostri ragazzi ne hanno bisogno, e dobbiamo farlo in sicurezza imparando a convivere con questo problema” spiega così la dirigente Valeria Catalano. Dopo la notizia del bidello un paio di colleghi si sono messi in autoisolamento precauzionale. “Ci siamo messi subito in contatto con l’Asp e abbiamo attivato tutti i protocolli previsti, dunque non c’è bisogno di allarmismo. Abbiamo lavorato molto per arrivare pronti a questo giorno tanto atteso e riteniamo che l’inizio della scuola, specie in quartieri come il nostro, sia fondamentale oggi più di ieri. I ragazzi hanno bisogno di socializzare, di imparare il rispetto e l’educazione alla salute. Dobbiamo fornire loro i mezzi per partecipare ai processi di cittadinanza attiva, trasmettere loro un messaggio accrescere il loro bagaglio culturale cosicchè possano portarlo all’esterno. E soprattutto serve fiducia nelle istituzioni. per quanto ci riguarda siamo pronti, abbiamo pensato ogni dettaglio per limitare i contatti e frenare eventuali catene di contagi”. Seguendo le direttive ministeriali e le prescrizioni delle autorità sanitarie, all’istituto Colozza-Bonfiglio che conta circa 750 studenti divisi in tre plessi tra elementari e medie sembrano non voler lasciare nulla al caso. “Ci siamo organizzati – dichiara la preside – in maniera tale da utilizzare tutti gli spazi disponibili, fare attività con piccoli gruppi, farlo all’aria aperta e sanificare costantemente. Abbiamo lavorato molto sul fronte dell’informazione e spinto il personale a fare i test per creare un clima di sicurezza. Oltre alle ‘classiche’ misure come il registro per gli accessi, regolati anche da prenotazioni online per evitare assembramenti, la rivelazione della temperatura, la nomina dei referenti Covid e altro ancora. Abbiamo pure pensato a creare dei kit di penne e matite, disinfettate e risposte in buste sigillate, da fornire a studenti che potrebbero dimenticarle o a inviare compiti e correzioni via smartphone o mail, per limitare i contatti”.

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Un altro caso di Coronavirus al liceo Dolci

Una collaboratrice scolastica dell’istituto di Brancaccio è risultata positiva dopo essersi sottoposta al test sierologico. Nel frattempo, le attività in presenza sono state sospese e svolte a distanza. Sulle pagine web della scuola, intanto, il dirigente Matteo Croce spiega che “il liceo Danilo Dolci, malgrado le difficoltà legate alla pregressa situazione strutturale dell’istituto, continua giorno dopo giorno, a ricercare soluzioni ottimali per il miglioramento e adeguamento dei locali scolastici. in questi mesi abbiamo condotto una intensa e proficua azione di infrastrutturazione dei locali per quanto riguarda la rete e al contempo stiamo dotando tutte e 61 classi delle nuove lim- monitor touch screen, ultima generazione, laboratori audio di lingue e ulteriori infrastrutture che riguardano anche i locali del ‘Magazzino Danilo Dolci’, dato in uso esclusivo dell’associazione dei beni confiscati alla mafia al nostro istituto scolastico. Fiduciosi continuiamo le nostre quotidiane battaglie e perseveriamo verso il nostro obiettivo, la costruzione di un nuovo edificio ex-novo per la nostra comunità scolastica”