Palermo: bomba al porto di palermo, terminate le operazioni di disinnesco

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L’ordigno della Seconda guerra mondiale trovato nella zona del porto di Palermo è stato disinnescato. Riaperta la zona rossa

Le operazioni di disinnesco

L’esercito ha disinnescato la bomba della seconda guerra mondiale trovata precedentemente nella zona del porto di Palermo. Gli artificieri del IV reggimento Genio guastatori, hanno iniziato la giornata alle 6 di questa mattina. Oltre 7 mila residenti che, a scopo precauzionale, hanno dovuto lasciare momentaneamente le rispettive abitazioni. E’ stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine in cinque diversi punti della zona rossa per “persuadere” nuclei familiari ad allontanarsi. Il totale delle strade evacuate nel raggio di 400 metri dal punto in cui si trova la bomba sono 63. Oltre alla zona rosso è stata sgomberata anche la zona gialla, a monte di via Crispi. In quest’area ricadono anche 4 case di cura e 120 portatori di handicap. Stop anche alle attività religiose, commerciali, artigianali, della distribuzione di carburanti, delle strutture ricettive e assistenziali. Una volta sgomberate le zone d’interesse l’ordigno è stato imbarcato e spostato con una gru nella camera di espansione. “Qui attraverso un macchinario definito swordfish, la bomba è stata sezionata attraverso una lancia che ‘spara’ acqua e sabbia ad alta pressione” spiega il luogo tenente Giuseppe Carini. Adesso il reggimento Genio guastatori dell’esercito faranno brillare la bomba di 600 libre (272 chili, di cui 100 di esplosivo). “Il raggio d’azione della bomba è di circa 1850 metri ma con la camera di espansione è stato ridotto a 400 metri” Spiega Francesco Diati, addetto stampa, IV Reggimento Genio Guastatori della Brigata Aosta

Il comune aiuta i cittadini allontanati dalle loro abitazioni

Il comune ha allestito tre centri di accoglienza: allo stadio, al Pala Uditore, al Pala Oreto e un centro raccolta a piazza sturzo. 8 i bus navetta dell’Amat e 20 i mezzi della Protezione Civile messi in capo per il trasporto. L’associazione Anpas Sicilia ha messo a disposizione 53 volontari, 2 camper, 2 ambulanze, 4 pulmini per persone con disabilità e 2 auto mediche. In totale si contano 180 volontari del coordinati dal Comune. Inoltre anche il Ccs (Centro coordinamento soccorsi) della prefettura è operativo su più sedi collegate in teleconferenza. Circa 500 persone hanno usufruito dei mezzi messi a disposizione dell’Amat e sono state accompagnate presso il punto di raccolta all’interno dello stadio Renzo Barbera, mentre una ventina di persone con disabilità sono state accompagnate nel punto di raccolta Pala Uditore. La struttura Pala Oreto è rimasta chiusa. All’interno della zona rossa sono rimasti 3 gruppi di forza dell’ordine in funzione di servizio antisciacallaggio.

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Plauso del sindaco Orlando

“Il mio ringraziamento va ai militari dell’esercito che hanno eseguito le operazione di disinnesco dell’ordigno e alla Prefettura che ha coordinato tutte le operazioni. Ovviamente un grande ringraziamento alle forze dell’ordine, alla polizia municipale, alla Protezione Civile alla, Croce Rossa, alle aziende comunali, alle centinaia di volontari, alla società del Palermo e a tutti coloro che hanno contribuito affinchè l’intervento si svolgesse in totale sicurezza. Un intervento ed una operazione di evacuazione resi più complessi delle misure anti Covid19, ma che si sono svolte comunque con grande tranquillità. Anche per questo ringrazio le migliaia di cittadini che hanno dato dimostrazione di grande civiltà e sensibilità”.