Palermo: Covid alla Rap, a rischio la raccolta dei rifiuti

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Il Covid mette e a rischio la Rap e non solo, anche all’Ars risulta positivo un dipendente.

Rap a rischio

I casi di Coronavirus mettono a rischio la Rap e la raccolta dei rifiuti in città. Si prevedono, infatti, dei rallentamenti, se non addirittura il blocco delle attività di recupero dell’immondizia. Tenendo il conto dell’attuale numero di positivi asintomatici, l’azienda ha avviato un piano d’emergenza. Sono stati infatti attivati contatti con alcune imprese private che da stanotte dovrebbero entrare in campo per supportare l’ex municipalizzate squadre di netturbini di altre società. D’accordo con il sindaco Orlando, l’azienda ha scritto ieri al prefetto chiedendo se dovesse essere necessario anche l’intervento dell’esercito. Attualmente sono 10 i positivi individuati tra i dipendenti, notizia che non fa dormire sonni tranquilli nè alla Rap nè al Comune. Il sindaco, allo scopo di prendere le opportune contromisure in caso di emergenza, ha costituito un tavolo permanente che coinvolge il Cda dell’azienda, il vicesindaco, gli assessori competenti e il capo di gabinetto. L’azienda, dalla sua parte, ha avviato una campagna di esami sierologici a tappeto per tutti i dipendenti. Ad oggi sono stati eseguiti già 180 tra tamponi e test sierologici, Secondo i medici dell’Asp, il numero dei contagiati potrebbe arrivare a superare a quota 100, ciò potrebbe determinare un grave rallentamento delle operazioni di raccolta per almeno due-tre settimane. Il sindaco Leoluca Orlando dichiara: “In questo momento delicatissimo ho chiesto di attivare tutti i canali possibili affinchè l’azienda garantisca il servizio primario della raccolta dei rifiuti, scongiurando ogni possibile rischio igienico-sanitario per la città. In ogni caso, monitoriamo giorno per giorno la situazione”.

Coronavirus anche all’Ars

Coronavirus presente anche aldilà del portone dell’Assemblea regionale. Un dipendente dell’impresa che si occupa delle pulizie dei locali oggi è risultato positivo al Covid-19, a seguito di contatti avuti al di fuori dei locali dell’Assemblea, con altri soggetti positivi. Sono state attivate quindi le procedure previste dal protocollo sanitario e quelle per garantire la continuazione del servizio in condizioni di assoluta sicurezza. In particolare, l’azienda ha già provveduto alla sanificazione dei locali e ha in corso di definizione una convenzione con un ente accreditato per l’effettuazione dei tamponi. Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè dichiara: “Nessun allarmismo, poichè sia l’impresa che i nostri uffici hanno attivato i protocolli di sicurezza previsti. L’attività parlamentare non subirà alcuna battuta d’arresto”.

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