Palermo: donna anziana muore durante corsa in ospedale e viene derubata

0
326
Tempo di lettura: 2 minuti

Durante la corsa verso l’ospedale con l’ambulanza, un’anziana donna non ce l’ha fatta, la figlia: “Qualcuno le ha rubato le fedi nuziali”.

L’accaduto

L’anziana signora, Rosalia aveva 82 anni quando durante un’emergenza la famiglia ha chiesto l’intervento di un’ambulanza per un urgente trasferimento all’ospedale Cervello di Palermo, purtroppo la donna non è mai riuscita ad arrivare all’interno della struttura, li ha lasciati durante il tragitto tra la sua casa e l’ospedale. Prima il dolore per la perdita della propria madre, poi l’amarezza per la scoperta di un furto, racconta così la figlia: “Mia mamma Rosalia è morta la settimana scorsa. Ci ha lasciati nel tragitto tra la sua casa e l’ospedale Cervello. Nella busta con i suoi affetti personali che ci hanno consegnato alcune ore dopo non c’erano le fedi nuziali. Un dolore che si aggiunge al dolore. Non vogliamo accusare nessuno, non ci interessa dare colpe. Però queste cose non dovrebbero accadere”. L’episodio è avvenuto tra il 7 e l’8 settembre e la famiglia si è rivolta ai carabinieri della stazione San Filippo Neri presentando formale denuncia contro ignoti. La figlia Adriana racconta di sua madre: “Mia madre aveva 82 anni. Stava bene, viveva da sola e nonostante l’età era il nostro punto di riferimento. Era lei ad aiutare noi figlie, ad accogliere generi e nipoti. La scorsa settimana ha iniziato ad accusare un po’ di stanchezza. Abbiamo attribuito i fastidi all’età e al suo volere fare tutto da sola. Domenica sera però la situazione è peggiorata e io stessa ho contattato la guardia medica. Anche se ci hanno detto di non preoccuparci e di attendere il controllo cardiologico fissato per alcuni giorni dopo, dopo qualche ora ho allertato il 118. La squadra è arrivata e, vedendo che mia mamma aveva la saturazione bassa, ha deciso di portarla in ospedale. Io e una mia sorella l’abbiamo aiutato a vestirsi e prepararsi ed è salita sul mezzo con le sue gambe. Seguivamo l’ambulanza con la nostra auto. Loro sono arrivati prima di noi e mia madre era già dentro l’ospedale. Quando ci ha visto, il medico mi ha detto che mia madre era morta. Era in una stanza per gli accertamenti di rito e noi non abbiamo potuto raggiungerla per i divieti che ci sono per il Coronavirus”. Come da prassi, all’anziana donna è stato praticato il tampone per il Covid-19 ma è risultato negativo. Dopo alcune ore il suo corpo è stato consegnato alla famiglia e portato in camera mortuaria. La figlia, ricostruendo gli avvenimenti “Una guardia giurata ci ha dato una busta con gli affetti personali. Quando l’ho presa ho intravisto la collanina che portava sempre al collo con la foto di papà e di una mia sorella che non c’è più. Non l’ho aperta, la confusione, lo choc, solo dopo il funerale, una volta a casa, con le mie sorella abbiamo controllato il contenuto e ci siamo accorte che mancavano le fedi nuziali. Abbiamo cercato ovunque pensando che potessero essere a casa. Nulla. Così ci siamo rivolti ai carabinieri. E’ stato un dolore non trovarle, il problema non è il valore economico in sè, ma quella affettivo – aggiunge la figlia – Non è umano derubare una donna nel momento della sua morte. Noi sappiamo che non ritorneranno indietro, vogliamo smuovere gli animi perchè episodi del genere non accadano ad altri”.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Rimani aggiornato sulle ultime novità!