Ripresa delle lezioni, tutto quello che c’è da sapere

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Si avvicina sempre di più il ritorno alla normalità, anche se in modo un po’ diverso dal solito. Almeno i più piccoli potranno tornare ad assaggiare un poco di quotidianità, andata persa per colpa di questa emergenza che ormai da mesi stravolge le nostre vite.

L’intervista all’assessore regionale all’istruzione, tutti i dubbi chiariti

Mancano solo due settimane alla riapertura della scuola in Sicilia e intanto restano alcune criticità difficili da capire ed accettare. Saranno giorni di intenso lavoro per far sì che gli alunni non subiscano altri sbalzi che rendano la loro vita scolastica troppo complessa. Di seguito lasciamo le dichiarazioni dell’assessore regionale all’istruzione Roberto Lagalla.

La scuola in sicilia sarà pronta a convivere con le normative anti covid?

“La scuola siciliana è pronta allo stesso modo di quella del resto d’Italia, ci sono aree più critiche per le quali bisognerà attendere ancora qualche giorno ed altre scuole che invece sono già pronte a partire.”

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Le date di riapertura, 14 settembre per tutte le scuole e il 24 per quelle sede di seggio referendario, sono confermate?

“Di certo l’arco temporale è quello annunciato. Gli istituti che fanno da sede per il referendum sono circa il 40% del totale, per gli altri sarà necessario attendere qualche giorno al fine di capire se siano necessarie delle proroghe per terminare i lavori di messa in sicurezza in corso.”

Quali sono le scuole in Sicilia che presentano più criticità?

“Ad oggi abbiamo registrato 920 venti istituti che presentano delle criticità, che sono sempre preventivate all’inizio dell’anno ma che con l’emergenza covid hanno preso il sopravvento. Occorrerà rimettere in funzione il sistema ma è chiaro che alcuni istituti adotteranno modelli organizzativi provvisori prima di tornare a regime. Il 50% di questi istituti si trovano nelle aree a maggiore intensità”

Le regole sanitarie potranno essere rispettate?

“Stamani nella conferenza Stato-Regioni è stato approvato il protocollo sanitario in caso di contagio. Ci sono delle linee guida nazionali e regionali che prevedono il controllo della temperatura da parte della famiglia, l’igienizzazione di luoghi e persone, l’uso di mascherina nei luoghi comuni, non in classe quando si può rispettare il distanziamento di un metro. Noi stiamo siglando una convenzione con gli ordini dei medici per la divulgazione delle nozioni di biocontenimento”

Come sarà affrontato il distanziamento? Sono arrivati i nuovi banchi.

“Il ministero assicura la consegna dall’8 settembre e sarà completata entro fine ottobre. In Sicilia sono stati richiesti circa 300 mila banchi. Si pone anche il problema del deposito dei 190 mila banchi doppi che saranno momentaneamente sostituiti. Stiamo coinvolgendo il Comando regionale dell’esercito per piazzarli in siti militari non utilizzati”.