Sbarcati 300 migranti in una notte, Musumeci: i migranti positivi non sono più gestibili

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Tra l’emergenza Covid e le guerre civili in atto nei paesi nord africani sono sempre di più gli sbarchi che avvengono sulle coste siciliane. Uomini, donne e bambini che scappano da condizioni di vita non dignitose, ma che l’Italia è l’unica ad accogliere. Allo stremo delle proprie coste chiediamo aiuto alle istituzioni estere.

Numeri assurdi, impossibili da gestire

Negli ultimi giorni Lampedusa non ha avuto un attimo di respiro, ha subito infatti una raffica di sbarchi che ha messo in seria difficoltà tuta l’isola. In un solo giorno sono stati registrati circa 26 sbarchi, più di uno all’ora e nelle prime ore di oggi sono stati 11 i barchini arrivati sulle rive di Lampedusa con a bordo più di 300 migranti. Le imbarcazioni sono state rintracciate dai carabinieri all’1:30 di questa mattina, un attimo dopo uno sbarco autonomo a Cala Pisana. Qualche ora più tardi, alle 3:30 sono sbarcati 70 migranti da tre barchini di fortuna agganciati da una motovedetta, a molo Favaloro. E allo stesso tempo lungo la battigia di molo Madonnina ha attraccato un barchino con 14 uomini di origine tunisina.

Non si è conclusa così la notte a Lampedusa, appena passate le 5 l’ennesima imbarcazione ha portato altri 10 uomini a molo Madonnina e dopo qualche minuti ben 4 navette hanno permesso lo sbarco di 60 uomini, bloccati dalle fiamme gialle. Gli ultimi sbarchi sono avvenuti alle 7 e gli uomini sono stati tutti portati all’hotspot di Lampedusa che, allo stremo, ospita oltre 1.200 persone.  Davanti alle coste intanto ormeggia la nave da trasporto Alan Kurdi, gestita dalla ONG tedesca Sea Eye, sulla quale sono ospitati 133 migranti vulnerabili tra cui donne, vecchi e bambini. Pare ci siano 62 minori a boro di cui uno ha solo 5 mesi.

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I migranti positivi non sono sostenibili, Musumeci indignato lancia allarme all’Europa

Musumeci intanto, dopo aver appreso la notizi di 60 migranti positivi sulla Open Arms a Palermo, lancia un grido di allarme verso le istituzioni internazionali: “Ai migranti della Open Arms si aggiungono quelli già presenti in Sicilia e quelli che hanno test in corso. Il tutto mentre la zona rossa istituita ieri si è rivelata una scelta tempestiva con il numero dei positivi nella comunità di Palermo cresciuto oltre le 100 unità. E poi Lampedusa di nuovo stracolma e altre Ong che pretendono di utilizzare i porti siciliani mentre stiamo scoppiando”.

Continua poi affermando: “Vorrei che ragionassero di questo al vertice europeo del 23 settembre. Vorrei che capissero che l’Europa è assente sul suo fronte più scoperto: il Mediterraneo. Lo hanno abbandonato e l’Occidente non può fare finta di niente. Il prezzo lo pagano la Sicilia e il resto d’Italia. C’è una strafottenza senza precedenti, una volgare strumentalizzazione che capovolge la realtà: quelli che difendono i diritti umani sono accusati di razzismo; quelli che se ne fregano della salute degli ultimi, sono pronti per la canonizzazione. In un mondo così, in un mondo che va al contrario, nessuno si deve poi lamentare se la paura genera insicurezza. E di insicurezza, si sa, si alimentano i totalitarismi, non le democrazie”.