Scoperto un furbetto del reddito di cittadinanza a Corleone: sequestrata la card

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Il signor G.L. avrebbe percepito il reddito di cittadinanza da Agosto 2019 ma, avendo delle proprietà immobiliari, non avrebbe dovuto avere accesso al sussidio. In particolare le fiamme gialle hanno riscontrato “che il soggetto, ammesso al reddito di cittadinanza fin dal mese di agosto 2019, era proprietario unitamente al coniuge di unità immobiliari, il cui valore ai fini Imu superava i requisiti massimi entro i quali era possibile richiedere il beneficio”. Oltre alla denuncia è stato imposto il sequestro preventivo della card reddito di cittadinanza. Immediata anche la segnalazione all’Inps per le sanzioni amministrative di revoca/decadenza del beneficio e per il recupero delle somme già indebitamente percepite, pari a 11.700 euro. 

Ma non è l’unico

Proprio qualche settimana fa la guardia di finanza ha sorpreso un lavoratore che non aveva comunicato la variazione della propria situazione reddituale. L’uomo infatti lavorava in un’officina meccanica ma non ne aveva dato comunicazione all’Inps. La guardia di finanza di Partinico ha denunciato a Balestrate l’uomo ipotizzando il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Sequestrata la card gialla sulla quale venivano accreditate le somme da parte dell’Istituto di previdenza sociale.”Trascorsi i 30 giorni dalla constatazione dell’impiego irregolare – si legge in una nota – i finanzieri, dopo aver verificato l’omessa comunicazione all’Inps della variazione della propria situazione lavorativa e reddituale, effettuavano un nuovo accesso presso il datore di lavoro dove veniva accertato che il soggetto in questione continuava a prestare la propria opera lavorativa all’interno dell’officina”.

L’intervento

A quel punto le “fiamme gialle” hanno proceduto al sequestro della carta prepagata intestata al coniuge. La comunicazione è stata poi fornita all’ente per la revoca del beneficio e per il recupero delle somme indebitamente percepite, pari a oltre 2 mila euro. Continua l’impegno della finanza nel “contrasto al lavoro sommerso e a favore del corretto utilizzo delle risorse pubbliche”.

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