Sindaco Orlando: “Vigilanza armata a Bellolampo, scongiurare possibili atti dolosi”

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Dopo l’incendio avvenuto nell’impianto di Trattamento meccanico-biologico di Trapani arriva la decisione del sindaco di Palermo.

La disposizione di Orlando

“L’incendio di oggi al Tmb di Trapani è un fatto estremamente preoccupante e indicativo del clima che circonda l’impiantistica pubblica siciliana legata al trattamento dei rifiuti.” ha detto il sindaco. “Già in passato Bellolampo è stata più volte oggetto di incendi e fatti più o meno anomali, motivo per cui credo che sia fondamentale assumere ogni possibile iniziativa per scongiurare possibili atti dolosi. Questo, ancora di più e soprattutto nel momento in cui la Rap e il comune sono impegnati per fare in modo che tutte le operazioni e funzioni legate al ciclo dei rifiuti possano essere gestite internamente” continua Orlando.

Il Comune

Il Comune spiega: “Orlando ha disposto che Rap incrementi, eventualmente chiedendo nell’immediato il supporto delle forze dell’ordine, la vigilanza armata presso l’impianto di Bellolampo”.

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L’incendio di ieri a Trapani

Ieri l’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon, da la notizia di un incendio divampato nell’impianto della Trapani Servizi. “I danni sono gravi” secondo quanto dichiara l’assessore Pierobon. “Ho appena ricevuto una notizia che ci fa infuriare e ci amareggia. Un incendio è divampato nell’impianto della Trapani Servizi di contrada Belvedere” dichiara l’assessore, “Pare abbia praticamente distrutto il Tmb, che serve a trattare i rifiuti in ingresso in discarica, ci siamo attivati immediatamente assieme al direttore Calogero Foti per trovare soluzioni ed evitare che siano ripercussioni sul sistema a livello regionale”.

Progetto di copertura per la discarica di Palermo

Intanto per Bellolampo si attivano dei progetti per ricoprire la sesta vasca per riattivare la discarica. Sul posto ci sono ancora 130 mila metri cubi ancora disponibili per il “capping” (rivestimento) in modo tale da conferire spazio per almeno 180 mila tonnellate di rifiuti e un’autonomia di 6 mesi. In questo modo la Rap potrebbe interrompere i “viaggi” dell’immondizia nelle discariche del Catanese. Nello spazio residuo di 130 mila metri possono essere contenuti da 150 a 180 mila tonnellate di rifiuti, tutto senza compromettere la stabilità della sesta vasca, che in origine aveva una campienza complessiva di 1.906.939 metri cubi che è stata dichiarata satura nel luglio del 2019.