Sotterravano rifiuti speciali: chiude nuovo supermercato in Viale Regione Siciliana

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Un’area di cantiere tra via Perpignano e viale Regione Siciliana, nella quale è in corso di realizzazione un edificio commerciale, è stata sequestrata dalla polizia municipale. A seguito di una segnalazione da parte di un cittadino, gli uomini del del nucleo tutela e decoro, hanno accertato che durante i lavori per la costruzione di un ipermercato, alcuni rifiuti speciali non bonificati stavano per essere occultati sotterrati il materiale di cava usato per il riempimento. Sono cinque le persone segnalate all’autorità giudiziaria. Sequestrati anche i mezzi all’interno del cantiere: due pale meccaniche che servivano per scavare e un rullo compressore che serviva a compattare il terreno. Il materiale che era stato sotterrato illegalmente era composto da legname, plastica e residui ferrosi; in alcuni punti erano accumulati grossi cumuli di asfalto. L’area di riempimento è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa di ulteriori indagini che facciano luce sulla provenienza dei materiali e sull’eventuale presenza di sostanze interrate non bonificate.

Le parole di Orlando

Interviene il sindaco Leoluca Orlando:“Si tratta di un intervento importante condotto con l’usuale professionalità della Polizia Municipale e che sottolinea l’importanza della collaborazione fra cittadini e Forze dell’ordine. Importante anche perché ha prevenuto che si perpetrasse un vero e proprio delitto ambientale ai danni della collettività. Speriamo che le indagini che saranno disposte non individuino altre sostanze inquinanti occultate nel terreno. Chi decide di investire nella nostra città ha il dovere, morale oltre che materiale di vigilare affinché i lavori che commissiona siano realizzati in modo sicuro e legale”.

Ricordiamo la situazione spiacevole avvenuta nel LIDL in Viale Regione

“Recupereresti lo que nos quitas” è lo slogan della pagina Fb, mentre alcuni di loro si organizzano attraverso delle chat. C’è chi dice: “Chi per giorno 3 aprile è pronto alla guerra lo scriva qui sotto e facciamo gruppo”, “dobbiamo rompere tutti i supermercati e se vengono gli sbirri…”. E ancora: “Per farci sentire dobbiamo razziare i supermercati, come fanno in Siria e in Spagna, la protesta vera e propria è questa, così capiscono a cosa siamo arrivati”. E un altro: “Allora ragazzi avevo detto ieri sera, il problema c’è da subito: i bambini devono mangiare”. Nel profilo ci sono post sui “gilet gialli” che aggirano i divieti in Francia. In molti ci mettono la faccia, pubblicando video in cui sollecitano la rivolta sociale, mostrando anche i volti dei propri figli piccoli. Dai social alla realtà il passo è brevissimo. E così nel pomeriggio, a Palermo, una ventina di persone ha assaltato il supermercato Lidl in viale Regione siciliana, tra i più grandi e i più frequentati della città. Sono entrati, hanno riempito i carrelli di generi alimentari, e raggiunte le casse hanno cercato di forzarle: “Non abbiamo soldi, non vogliamo pagare”. Gli impiegati del market hanno chiamato polizia e carabinieri, mentre all’esterno tra la gente in fila, a distanza di un metro come impongono le regole anti Covid-19, è scoppiato il panico. Per diverse ore è stato il caos. In città si è sparsa la voce di furgoni che trasportavano derrate alimentari rapinati da bande. Nel gruppo ‘Noi’ di Fb, Aleandro scrive: “Io non aspetto aprile, sono senza un euro, la mia famiglia deve mangiare. Perciò senza fare le pecore, scendiamo in piazza e pretendiamo i nostri diritti. Non facciamo chiacchiere, che fanno acidità. Chi fa la pecora e non scende in piazza, per me fa parte dello Stato, senza offesa per nessuno”. Intanto sorgono altri gruppi su Fb di persone che dicono di essere esasperate e c’è chi invita a fare fronte comune perché “se ci uniamo siamo di più, si chiama rivoluzione nazionale”.

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