[Video] Il corpo di Viviana è apparso in un video tre giorni prima del ritrovamento

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Sembra irreale, eppure è proprio così. I droni dei vigili del fuoco hanno ripreso il corpo di Viviana riverso a terra già il 4 Agosto, un giorno dopo la sua scomparsa, ma Gioele non era con lei.

Nessuno avrebbe dovuto controllare le riprese?

Quando il 3 agosto i parenti della donna ne hanno denunciato la scomparsa le autorità si sono subito messe all’opera, nella speranza di rilevare segni di vita nei boschi vicino ai quali è stata rinvenuta l’auto di Viviana. A questo fine hanno adoperato le tecnologie più avanzate per scandagliare i laghi e ogni centimetro di bosco, tra i mezzi utilizzati ci sono stati anche i droni dei vigili del fuoco i quali, fino al giorno del ritrovamento di Gioele, hanno registrato più di 16.000 fotogrammi della zona, tra questi sono purtroppo presenti vari fotogrammi, risalenti al giorno dopo la scomparsa, in cui si distingue chiaramente il corpo di Viviana sotto il traliccio alla base del quale è stato trovato ben 3 giorni dopo, l’8 Agosto. I vigili del fuoco o chi al posto loro avrebbe dovuto controllare i fotogrammi sembrano non essersi accorti o non aver visto queste immagini, ritardando il ritrovamento in maniera significativa. La procura ha quindi messo le mani avanti scaricando la colpa di quanto avvenuto alla Prefettura di Messina, intanto il legale di Mondello ha presentato un esposto alla procura per omissione di soccorso e occultamento delle prove.

Alcuni estratti di riprese i primi giorni di ricerche

Lo scaricabarile con il corpo di una donna

Il procuratore Cavallo afferma che gli estratti dei droni siano entrati in possesso di chi si occupa delle indagini solo 10 giorni dopo il ritrovamento del corpo straziato della donna, ma ci tiene a sottolineare che nei fotogrammi fino ad ora analizzati non vi è traccia del piccolo Gioele vicino al corpo della madre. C’è da dire che i parenti delle vittime hanno fin da subito nutrito dei dubbi sulle modalità di ricerca e di indagine, tanto che allo scoccare dei 15 giorni dalla scomparsa hanno preferito rivolgersi a dei volontari, il che ha incredibilmente permesso il ritrovamento del piccolo Gioele in poco più di 5 ore dall’inizio della giornata di ricerche. I legali della parte lesa si esprimono in questi termini: «Vogliamo che si indaghi per capire se da parte di chi ha assistito all’incidente ci sono stati omissioni. Magari qualcuno poteva aiutare Viviana e non l’ha fatto, e anche se dopo qualcuna l’ha avvistata tra le campagne di Caronia e non è intervenuto per darle aiuto. Poi vogliamo comprendere perché sono stati persi tanti giorni nelle ricerche e se ci sono stati ritardi. E nel caso, da cosa sono dipesi e da chi».

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In attesa dell’autopsia di Gioele

Domani pomeriggio, dopo le 13.30 al Policlinico di Messina, verrà svolta l’autopsia sui resti di Gioele, a svolgerla saranno gli stessi medici legali che si sono occupati delle analisi sul corpo della madre. Al contempo i nuovi esperti faranno un sopralluogo nella zona in cui sono stati ritrovati mamma e figlio, ricordando che i resti del piccolo sono stati ritrovati a circa 200 metri di distanza dal corpo della mamma.I loro ultimi istanti di vita non hanno ancora avuto un epilogo. Tutte le ipotesi restano ancora aperte, dal suicidio all’’aggressione da parte di animali selvatici. Mentre il fascicolo dell’inchiesta resta aperto contro ignoti per omicidio e sequestro di persona. Perché come sottolineato nel comunicato da Cavallo: “Gli accertamenti investigativi si presentano, dunque, tuttora molto articolati e proseguono in ogni direzione senza tralasciare, come già detto, alcuna ipotesi”.