Vittoria del Movimento 5 Stelle in Sicilia, ma con la vittoria del Sì salutiamo 29 parlamentari

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Concluso durante la notte lo scrutinio riguardante il nuovo referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari: vince il Sì con il 69,64% con il voto di quasi 25 milioni di persone sui 46 che ne avrebbero diritto.

Tutte le conseguenze a breve e lungo termine

Ed ecco che in tutte le regioni di Italia cominciano a vedersi le prime conseguenze della conferma de taglio parlamentare, come racconta Giacinto Pipitone del Giornale di Sicilia, saranno organizzate nuove mappe politiche anche in Sicilia dove saranno eliminati dagli uffici del governo ben 29 Parlamentari. Durante le ultime elezioni regionali furono stati eletti 77 deputati e senatori ma dalle prossime, che sono previste per l 22 e 23 Settembre, l’esito del voto sarà influenzato alle scelte interne dei partii e dalle alleanze stabilite dalle candidature.

Saranno solo 48 a quel punto i politici Siciliani all’interno del Parlamento di Roma, al senato invece saranno solo 16, 15 alla Camera. Ma un’altra delle gravi conseguenze di questo radicale cambiamento sarà la necessità di molti più voti a favore per far scattare un seggio elettorale. Nonostante questo in Sicilia il Sì ha battuto il contrapposto per il 75,7% e in alcune province ha anche superato l’80% dei voti a favore. C’è però da aggiungere che solo il 35,39% dei quasi 4 milioni di aventi diritto si è presentato alle urne, dando così ala Sicilia il primato negativo di regione con meno afflusso ai seggi.

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Con la pancia piena di orgoglio esulta il M5S

La vittoria del sì arriva come grande soddisfazione al movimento Cinque Stelle, che brinda nella maggior parte dee regioni d’Italia dove la loro proposta è stata cospicuamente votata.  La situazione per loro vantaggiosa viene considerata una conferma che il partito politico abbia saputo interpretare la volontà popolare, o meglio abbia saputo spargere bene voce di quali fossero le loro intenzioni. “Abbiamo dato al popolo italiano quella voce che spesso la politica oscura, pensando solo ai propri tornaconti e che per troppo tempo è stata soffocata”, sono queste le parole orgogliose di Giorgio Pasqua, capogruppo del M5S dell’Ars.