Viviana e Gioele uccisi dalla mafia? Potrebbero essere morti nell’incidente in galleria

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Un imprenditore lombardo ha rilasciato delle importanti testimonianze riguardo al momento della scomparsa di Viviana e Gioele. Ha affermato di averla vita passare il guardrail con il bimbo in braccio e gli occhi vitrei, distratti.

Viviana è stata stuprata? Si pensa all’aggressione

Intanto le indagini continuano. Sul traliccio non sono state trovate impronte a causa del materiale con cui è realizzato sul quale non restano tracce. La seconda ipotesi è quindi quella dell’aggressione che si spezza nuovamente in due filoni, il primo che seguirebbe la pista dell’assalto sessuale, il secondo per il quale un animale di proprietà privata possa aver aggredito donna e bambino, rendendo Viviana una “testimone scomoda”. Questa ipotesi è alimentata dalle fratture trovate sul petto della donna, che però sono sotto esame radiologico.

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Potrebbero aver messo piede nel terreno sbagliato

Più passa il tempo più i dubbi aumentano. Nonostante non venga esclusa nessuna ipotesi è difficile immaginare che una madre possa uccidere il proprio bambino, eppure considerando lo stato mentale di Viviana non si tratta di ipotesi inverosimili. Si sente spesso parlare di madri che nel tentativo di proteggere i propri bambini li privano della loro vita. Non si esclude però nemmeno la pista della mafia dei pastori, il testimone infatti ha confermato che la dona si sia inoltrata nella proprietà di un uomo ritenuto vicino al clan dei Torciani, visitato dalla polizia.

Ecco cosa è davvero successo in galleria

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti la donna avrebbe subito un sinistro stradale poco prima di perdersi nel bosco, incidente rivelatosi molto più grave di quanto si pensasse fino ad ora: l’Opel corsa guidata da Viviana viaggiava a 100 chilometri orari quando ha urtato un furgone, sbandando e ribaltandosi almeno due volte, causando l’esplosione di uno pneumatico. Questa versione dei fatti però non corrisponde a quella rilasciata dai passeggeri del veicolo coinvolto, che invece dicono di aver sentito una macchina frenare bruscamente prima di essere travolti dall’auto di Viviana. Dopo l’impatto la macchina pare aver percorso una cinquantina di metri per poi fermarsi, eppure quando i due uomini si sono diretti verso il veicolo della donna per capire cosa fosse successo la macchina era già vuota, versione che però va in contrasto con  le vecchie dichiarazioni secondo le quali anche loro videro la donna allontanarsi.

Ancora nessuna traccia di Gioele

Intanto continuano le ricerche di Gioele, di cui non si trova traccia dopo 15 giorni. Nei boschi di Caronia intervengono anche i familiari oltre le autorità, ogni giorno quasi 100 persone ispezionano le aree circostanti al luogo del ritrovamento senza ancora effettivi risultati. Qualche giorno fa un giornalista pare abbia rinvenuto a pochi metri dal traliccio un gancio di un seggiolino, supponendo che possa appartenere a quello del bambino. Il padre però smentisce questa affermazione, negando che possa corrispondere all’oggetto della donna.